Così il popolo italiano è diventato fascista

Prezzo: 30,00

Autore: Paolo ChiarenzaErnesto Zucconi

Editore: Novantico

Anno: 2020

Pagine: 200

Isbn: 978-88-98996-82-7

Categoria:

Descrizione

ent’anni di fascismo al potere. Due decenni del nostro Novecento ormai distanti nel tempo. Eppure se ne discute ancora e sempre animatamente, con scarsissima propensione a storicizzare il fenomeno.
Ci provò a suo tempo Renzo De Felice mandando alle stampe una grandiosa opera, rimasta purtroppo incompleta per la morte prematura dello studioso; il quale, nonostante la provenienza dalla sinistra marxista, iniziò a ricevere pesanti critiche, quindi subì intralci nel tenere le lezioni universitarie divenendo infine bersaglio di un attentato.
Gli autori della presente ricerca si sono interrogati su come si potesse spiegare un consenso così imponente da comprendere ogni classe sociale e il plauso della Chiesa di Roma; un’adesione indubbiamente non simulata, bensì largamente manifestata com’è registrato non soltanto nei documentari dell’epoca, ma in migliaia di immagini e servizi giornalistici di fotografi e cronisti d’altri Paesi.
Volutamente questo libro non riassume la storia dell’Italia nel periodo fra le due guerre mondiali, non analizza gli eventi accaduti e non li critica. Questo libro propone un’altra angolatura, racconta la realtà di allora, lo stato d’animo della gente comune, le aspirazioni degli italiani di ogni condizione. Da qui si spiegano semplicemente l’adesione, il consenso, la partecipazione, l’inneggiare spontaneo al Fascismo, l’entusiastica dedizione dei giovani, il mito del Duce.
Il metodo di proporre ai lettori non addetti ai lavori, ma che sono appassionati di storia e vogliono conoscere e comprendere, innumerevoli qualificate e ampie “citazioni”, crediamo fornisca autorevolezza scientifica ad un testo documentale originale e non contestabile.
È necessario calarci fra gli italiani di quel periodo, nella loro condizione, nelle loro speranze, nelle loro conquiste e realizzazioni grandi o modeste. Così essi sono diventati fascisti, anche se oggi non lo si vuole ammettere.

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