Progetti agroalimentari

Premessa

L’agricoltura continua a ridimensionare la sua presenza nella economia nazionale. La tendenza al declino dell’occupazione agricola è un fenomeno strutturale nelle economie avanzate e si deve a fattori interni ed esterni al settore, che agiscono con effetti differenziati nei vari contesti. In Italia, con riferimento all’ultimo decennio, il principale fattore esterno di declino è stato il confrontarsi con un contesto macro-economico non favorevole alla esistenza della piccola e media impresa, tra quelli interni hanno operato i processi di riorganizzazione delle imprese e la fuoriuscita fisiologica di un certo numero di conduttori anziani e di aziende non competitive. Parlando di occupazione agricola, va comunque sottolineato che un suo sviluppo equilibrato in grado di garantire effetti positivi sul territorio non può prescindere dall’eliminazione delle distorsioni derivanti dal ricorso alla manodopera in nero e dalle forme peggiori di tale utilizzo, rappresentate dal caporalato. L’accesso a finanziamenti regionali come i PSR, come riportano i dati Ismea, hanno permesso alle aziende agricole nel periodo 2007-2013, con le misure di sostegno all’ammodernamento, all’innovazione, alle start up d’imprese e alla diversificazione, di realizzare investimenti relativi al  13% degli investimenti complessivi del settore , soprattutto nel Mezzogiorno, fattori di stimolo per le imprese in un contesto di recessione e d’incertezza.

Ma tutto questo non basta!

I trattati trans-nazionali invogliano la crescita di pochi comparti dell’agroalimentare e umiliano le diversità e le eccellenze. Soprattutto il sud ne è colpito, rappresentato all’estero spesso e volentieri dalla sola mozzarella di bufala e dal vino.

Revolvere vuole promuovere i territori, dare vigore e spazio alla imprenditoria locale, spesso a conduzione familiare, offrire uno sprone a chi si pone come rassegnato rispetto ai grandi numeri del mercato globale. Siamo  a favore delle identità e delle eccellenze, che se favorite permetteranno all’economia di prosperare e di trovare nell’agricoltura uno sbocco rispetto alla industrializzazione forzata.

Revolvere crea una rete, un mercato garantito, a cui le comunità possono avere accesso, consapevoli della produzione e della derivazione della materia prima, della lavorazione tradizionale. In tal senso le aziende aderenti potranno ampliare il proprio mercato e la loro produzione, non delocalizzata, ma stanziata sul territorio; potranno soprattutto costruire intorno a tale produttività un circolo virtuoso mirante a rispettare e promuovere anche turisticamente il territorio.